mercoledì 22 luglio 2015

Recensione: "Un amore di carta" di Jean-Paul Didierlaurent (Rizzoli)

Buongiorno cari lettori, oggi torno con una nuova recensione dedicata ad un libro davvero molto particolare.

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Un amore di carta
AUTORE: Jean-Paul Didierlaurent
EDITORE: Rizzoli
PAGINE: 190 pg
PREZZO: 15 euro

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TRAMA


Guylain Vignolles è un invisibile, uno di quegli esseri solitari che nessuno nota. Lavora in una fabbrica di riciclaggio, al servizio di un'impietosa trituratrice di libri invenduti soprannominata "la Cosa". Nient'altro gli dà gioia, se non leggere a voce alta ogni mattina, sul solito treno delle 6:27, qualche pagina scelta a caso tra le poche che il giorno prima è riuscito a salvare dai denti d'acciaio dell'infernale macchinario. Questo fin quando, un mattino, sul treno trova una chiavetta USB. Rosso granata, che contiene il diario di una giovane donna: settantadue file scritti al computer da una certa Julie, signorina addetta ai bagni di un centro commerciale, pagine su pagine che irrompono come un diluvio nella sua vita sempre uguale. E dalle quali Guylain non saprà trovare riparo. Jean-Paul Didierlaurent ha scritto una storia d'amore al quadrato tra un uomo e una donna che si scoprono legati dalla passione per la lettura e ha dipinto un universo positivo nonostante tutto, perché sopra la coltre grigia di un'esistenza scandita da una routine desolante qualcosa c'è che solleva il cuore e apre lo sguardo: le parole, e le storie che le parole raccontano.

AUTORE:

Jean-Paul Didierlaurent (Bresse 1962) è un affermato autore di racconti, due volte vincitore del Prix Hemingway. Un amore di carta è il suo romanzo d’esordio.










RECENSIONE

Guylain vive con il suo pesciolino rosso e ama i libri. Il suo lavoro consiste, però, nel ridurre in poltiglia i suoi amati libri ritirati dal commercio per il riciclaggio. Tutto ciò viene fatto da un macchinario che lui reputa infernale e dotato di volontà propria.
Guylain amando le parole, spesso, durante la pulizia del "mostro" riesce a recuperare qualche pagina sfuggita alle grinfie delle lame.
Le pagine che raccoglie diventano per lui uno strumento d'intrattenimento e infatti ogni mattina le legge sul treno dell'andata a voce alta.
Nessuna sa perché lo fa ma tutti si sono abituati a lui e a questa sua stramberia.
Un giorno, per caso, in mezzo alla folla, s'imbatte in una chiavetta usb. Guyana la raccoglie e tornato a casa controlla se all'interno c'è qualche informazione per restituirla al proprietario. 
La sua sorpresa cresce quando si ritrova davanti agli occhi una cartella di 72 documenti scritti da una donna di nome Julie.
Da quel momento in poi, lei e le sue parole, diventeranno quel raggio di sole che illumina la sua monotona vita.
Questa storia e lo stile in cui è scritta mi ha ricordato "Il favoloso mondo di Ameliè" e per chi ha visto quel meraviglioso film sa di cosa sto parlando.
Il protagonista vive una vita spenta e l'unico conforto lo trova nel suo pesciolino che veglia il suo sonno e durante le sue letture mattutine. Il suo modo di collezionare parole ed estratti mi ha colpito portandomi a capire come questo aiuti l'immaginazione e la fantasia, lasciando spazio alle ipotesi, ai dubbi e creare così una nostra storia basandoci solo su qualche pagina.

"No, non è tutto a posto, ebbe voglia di rispondere Guylain. Aspetto il ritorno di un padre morto da ventotto anni, mia madre mi crede dirigente in una società editoriale. Ogni sera racconto la mia giornata a un pesce, il mio lavoro mi ripugna a un punto tale che mi capita di vomitare l'anima, e per coronare il tutto mi sto invaghendo di una ragazza che non ho mai visto. In sintesi, dunque, nessun problema, salvo che in ogni campo mi trovo pur sempre un pochino "al limite inferiore della curva", se capisce cosa intendo."

Julie, dotata di un'ironia davvero particolare, sarà l'elemento che colorerà non solo la vita di Guylain ma anche la nostra lettura. Lei è la nostra Ameliè (in riferimento al film) e ciò che conosceremo di lei ci farà capire come lei sia esplicitamente vera.
L'aurore incrementa nella narrazione della storia anche le pagine che Guylain legge in treno e questo ci rende partecipi alla sua vita e l'affetto che lui prova per le parole.
La lettura è veloce e coinvolgente fin dalle prime pagine, donandoci una grigia realtà ma che ha lo scopo di valorizzare la speranza, la sincerità e quelle piccole cose che reputiamo "strane" ma che diventano importanti e spezzano la routine.
Questo libro parla d'amore, d'affetto e di vita in un modo totalmente diverso colorato da un'espressività fuori dall'ordinario. Una lettura davvero speciale. 

PUNTEGGIO



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