martedì 14 luglio 2015

Da oggi in libreria! #33



14 Luglio 2015


TITOLO: Una farfalla nel cuore
AUTORE: Kevin Alan Milne
EDITORE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 300 pg
PREZZO: 18,90 euro

TRAMA

L'estate in cui Ann Bennett rischia la vita inizia con un volo di farfalle: sono quelle che la ragazza sente nel cuore durante la sua ultima gara di nuoto. Lei ha solo quindici anni, è una campionessa e ha una famiglia fantastica e indistruttibile che la appoggia incondizionatamente. Però quel giorno le farfalle la costringono a fermarsi e per Ann e i suoi la vita cambia del tutto. L'anno dopo, in attesa di un cuore nuovo per la figlia, i Bennett partono per una vacanza che li metterà in gioco davanti alle difficoltà, e finirà per essere la stagione più magica della loro storia. Sarà l'estate del primo grande amore, la stagione delle separazioni e delle riconciliazioni, delle amicizie e delle scoperte. Prima di tutte, quella dei diari della nonna, che contengono un tesoro inaspettato, il gioco segreto che, un giorno dopo l'altro, riporterà serenità e gioia nella sua famiglia. "Una farfalla nel cuore" è la storia di una ragazza che deve affrontare troppo presto un evento troppo grande, eppure lo fa con la leggerezza dei suoi anni, bevendo fino in fondo la vita, l'amore, il calore di una famiglia capace di ricomporsi intorno a lei, come un abbraccio. Felice.


TITOLO: La Torre di Ruin
AUTORE: Simon Toyne
EDITORE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 404 pg
PREZZO: 19,90 euro

TRAMA


Custodita segretamente per secoli dai suoi monaci, la Cittadella proibita di Ruin, in Turchia, ha aperto le sue porte. E una spaventosa epidemia ha distrutto quasi tutto ciò che viveva al suo interno. Uno dei superstiti è Gabriel Mann, ma la malattia lo sta uccidendo, nonostante sia anche il depositario della cura. Mentre lui lotta tra la vita e la morte, l'ex giornalista Liv Adamsen, la donna che incarna un'antica profezia, è rimasta completamente sola contro chi vuole ridurla al silenzio. In America, intanto, l'agente dell'FBI Joe Shepherd sta indagando sulla scomparsa del più importante ricercatore della NASA, che ha perso il controllo del telescopio Hubble, ora puntato verso la Terra. All'improvviso su tutti i monitor del centro spaziale compare un unico messaggio: "l'umanità non deve guardare oltre." Poco dopo cominciano a prodursi spaventosi fenomeni naturali e la gente cerca rifugio tra le mura di casa. La soluzione dell'inquietante catena di eventi si trova a molti chilometri di distanza, in un luogo mitico in pieno deserto. Dove Liv Adamsen affronterà la rivelazione finale. Per impedire l'apocalisse.


TITOLO: L'estate che ammazzarono Efisia Caddozzu
AUTORE: Marisa Salabelle
EDITORE: Piemme
PAGINE: 223 pg
PREZZO: 17 euro

TRAMA

Pistoia, 25 luglio: durante la festa di San Jacopo, patrono della città, due ragazzini in bicicletta trovano, vicino a un fosso, il cadavere di una donna, barbaramente uccisa, priva di documenti, vestita e truccata come una prostituta, probabilmente extracomunitaria. Dopo affannose indagini, portate avanti da carabinieri svogliati e un giovane cronista che sogna lo scoop, si scopre invece che il corpo è quello di Efisia Caddozzu, maestra elementare, che tutti credevano in vacanza, la cui scomparsa era stata segnalata solo dall'anziano padre, a cui nessuno aveva creduto. I sospetti sembrano portare sulle tracce della comunità albanese: Efisia faceva volontariato, conosceva il mondo degli immigrati e aveva preso sotto la sua protezione un ragazzo intemperante e violento. Ma chi era davvero Efisia Caddozzu? Perché una semplice maestra viene abbandonata sul ciglio di una strada con il cranio fracassato? Efisia era venuta dalla Sardegna agli inizi degli anni Sessanta: famiglia numerosa, carattere indomito, a tratti brusco e iracondo, aveva militato in Lotta Continua, aveva dedicato la sua vita all'insegnamento, al volontariato e aveva aiutato molti immigrati a inserirsi in città. Le indagini portano tutte a un unico indiziato: l'albanese, di cui si è persa ogni traccia. Ma la verità sulla morte di Efisia è un'altra. Per scoprirla sarà necessario scavare nelle ipocrisie più sottili e feroci dell'animo umano.

Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel blog