martedì 16 giugno 2015

Recensione in pillole: "L'Incanto delle piccole cose" di Ilaria Palmosi (Bookme)




Il libro di cui vi voglio parlare brevemente è stato un colpo di fulmine in libreria. Voglio proporvelo e consigliarvelo e se vi attira anche solo un po' vi riporto la frase che trovate nella copertina sul retro che mi ha letteralmente conquistata. 

"Prendi la pizza tutte le volte che ne hai voglia
e quando sei triste, balla.
Colleziona bei film e leggi
con la curiosità
dei bambini,
perché le storie fanno girare il mondo.
E concediti di ridere spesso:
è tutta salute. Ringrazia ogni
giorno per il caffè del mattino,
per il sole che ti scalda
i pensieri. E se l'amore arriva,
spalanca le braccia e lascialo entrare."


SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: L'incanto delle piccole cose
AUTORE: Ilaria Palmosi
EDITORE: Bookme
PAGINE: 281 pg
PREZZO: 14,90 euro

TRAMA

Doralice Incanto è una giovane laureata in filosofia. Ha lo sguardo tagliente, il cuore pieno di spifferi e in testa un groviglio indomabile di ricci e di pensieri. Mentre studia per il dottorato e per diventare insegnante, si mantiene collezionando lavoretti da poco. E intanto aspetta senza sperarci che l'uomo dei sogni bussi alla porta. Tra cani da portare a spasso, Aforismi da rimuginare e le solite rogne con il padrone di casa, le giornate volano via e l'umore oscilla tra temporali e schiarite. Fino a quando nella sua vita si apre un varco, uno spiraglio fortuito nel quale si intrufolano due persone speciali: Beo, un bimbo di cinque anni che vive solo con il papà, e Gilda, un'anziana scrittrice stravagante e burbera che da due decenni si rifiuta di uscire di casa. Come per una magica alchimia, l'incontro tra Lice, Gilda e Beo scioglie il ghiaccio delle rispettive paure, segreti e dolori vengono a galla, e tutto quello che sembrava impossibile diventa a poco a poco realtà. E mentre un amore difficile sgretola apparenti equilibri, anche i rimpianti di Gilda, vasti e antichi come montagne, cedono il posto a una nuova occasione di felicità. Con una penna ironica e leggera, Ilaria Palmosi celebra la poesia delle piccole cose e degli incontri che possono cambiare una vita.

COMMENTO PERSONALE:

"Eroi? Pazzi furiosi? E chi lo sa. Forse l'amore, alla fine, è sbraitare che te ne vai senza mai fare sul serio, urlare cattivi e poi darsi un bacio, odiarsi e amarsi insieme, la mano nella mano sotto le coperte."

Doralice è una protagonista sensibile che vede e percepisce il mondo attraverso le piccole cose che la circondano. Il suo modo di essere la porta a porsi molto domande verso l'amore, le persone e la vita. Doralice si commuove senza maschere, soffre e piange perché a volte è giusto lasciarsi andare anche in questo stato d'animo.
Doralice affronta la vita nonostante spesso veda davanti a lei porte chiuse e ostacoli.
Questa protagonista crede nella bellezza dei gesti comprendendo il significato più profondo, sapendo perfettamente come far sorridere chiunque la circonda.

"La vita è la cosa più fragile del mondo, un cristallo crepato, che può scoppiare all'improvviso e investirti con le sue schegge."

Doralice vi insegna come i cambiamenti possono davvero stravolgere la vostra vita e di come anche noi possiamo arrivare a diventare il cambiamento per qualcuno. 
L'autrice lascia in ogni pagina un messaggio importante e lo fa attraverso una storia emozionante e intensa che non vi potrà abbandonare e voi sarete ancorati alle pagine fino alla fine.
Ho amato questo libro. Ho adorato come mi sia sentita vicina a quel messaggio che Doralice insegna e non l'abbandona mai. 
E' una protagonista vera, bella, senza paure. Il suo modo di guardare il mondo ci fa capire come sarebbe semplice, in realtà, essere felici godendoci una passeggiata, un caffè, i profumi dei fiori e di come nell'amore bisogna lanciarsi senza freni e dare tutto, provarci.
Doralice non cambia solo i personaggi della sua storia cambierà anche voi. E' quella persona che fa la differenza e con spontaneità si arricchisce la vita di gentilezza dando ciò che sente.
Una lettura indimenticabile.

"Me li immagino vecchi e insieme. Che lei non lo ami importa poco. Lui la ama. Forse se ci si ama in due c'è più rischio: due teste, due cuori. Uno solo è meglio, dà più garanzie. Io quando mi innamoro divento assillante, un vibrare continuo, un crepitio furibondo di paura e di vita. Fastidiosa come un prurito, come un sospetto, come la sete. Io amo con la pelle, con la pancia. Se mi lancio è senza paracadute."


PUNTEGGIO


2 commenti:

  1. Davvero carino questo blog :) Ho letto il romanzo e condivido il pensiero :)

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    1. Grazie :-)! Si mi è piaciuto moltissimo!

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