giovedì 4 giugno 2015

Da oggi: Nuovi Classici Moderni Newton!

Buongiorno lettori, oggi giornatona di uscite..prendetevi del tempo perché ci saranno molti titoli da memorizzare nelle nostre Wishlist! Partiamo con ordine e intanto dedichiamoci ai nuovi Classici Moderni editi da Newton Compton!

TITOLO: Due
AUTORE: Irène Nèmirovsky
EDITORE: Newton Compton
PAGINE: 192 pg
PREZZO: 5,90 euro

TRAMA

Marianne e Antoine, due giovani scampati alla ferocia della Grande guerra, ora vogliono solo godere di tutto quello che la vita ritrovata può offrire loro. Ma una quotidianità serena e gioiosa sembra non sia possibile neanche senza la guerra, perché uno dei due protagonisti comincia a farsi domande che chiamano subito riflessioni inquietanti: perché dalla passione e dall’innamoramento del primo incontro si passa ai tormenti per divergenze futili, ai litigi, all’insofferenza reciproca? E quando tutto ciò si muterà nell’amicizia, nella comprensione profonda, nella sicurezza della solidarietà che resiste al tempo? Con questo romanzo Irène Némirovsky, attraverso una storia di sconcertante attualità, indaga sul matrimonio come esito naturale della vita a due, svolge e affronta dinamiche complesse con grande capacità di analisi e con una scrittura limpida che non dà spazio a sentimentalismi e consolazioni.


TITOLO: Gita al faro
AUTORE: Virginia Woolf
EDITORE: Newton Compton
PAGINE: 192 pg
PREZZO: 5,90 euro

TRAMA

Quando, nel 1925, Virginia Woolf si accinse a scrivere Gita al Faro era decisamente giunta alla soglia della maturità artistica: in questa sua opera riuscì infatti mirabilmente a mostrare il suo sapiente dominio delle possibilità del monologo interiore e la straordinaria capacità di muoversi liberamente tra il flusso delle coscienze dei personaggi. Con tutta la sua avvolgente bellezza, questo romanzo è una commossa elegia all’Assenza: assenza innanzitutto della madre, morta quando la Woolf aveva solo tredici anni, lasciandole un vuoto incolmabile. Ed è proprio tale immagine cara a legare le diverse solitudini dei protagonisti di questa rievocazione corale, tutti chiusi in un proprio mondo isolato da cui è difficile comunicare. Fluido e ritmato come il mare sotto il raggio ora breve ora lungo del Faro che fende l’oscurità della notte, il romanzo si impone al lettore con la forza della memoria, il fascino del ricordo, la voce struggente della nostalgia.


TITOLO: Il Grande Gatsby
AUTORE: Fitzgerlad
EDITORE: Newton Compton
PAGINE: 192 pg
PREZZO: 5,90 euro

TRAMA

L’essenzialità, la finezza descrittiva e la nitidezza del procedimento narrativo (la storia è raccontata attraverso il punto di vista di Nick, vicino e amico di Gatsby), la creazione sapiente di personaggi indimenticabili hanno fatto ormai di questo romanzo un punto fermo, un “classico moderno”. Lo scenario è quello dei frenetici anni Venti, di cui Fitzgerald stesso e la moglie Zelda furono favolosi protagonisti tra New York, Parigi e la Costa Azzurra. Attraverso le sue feste brillanti e stravaganti, il lusso e la mondanità di cui si circonda, il «grande Gatsby», il misterioso, affascinante e inquieto protagonista, non mira tuttavia che a ritrovare l’amore di Daisy. Ma è possibile ricatturare il passato? Al di là della romantica suggestione, il sogno di Gatsby diventa emblema di un sogno di assolutezza, come l’originario “sogno americano” di un Mondo Nuovo, che, come ogni sogno di purezza astratta, la realtà frantuma e disperde. Gatsby e Daisy per molti di noi hanno i volti di Robert Redford e Mia Farrow, interpreti di una famosa versione cinematografica del 1974.


TITOLO: L'uomo senza qualità
AUTORE: R. Musil
EDITORE: Newton Compton
PAGINE: 1152 pg
PREZZO: 5,90 euro

TRAMA

Robert Musil può essere a giusto titolo considerato il principale romanziere austriaco contemporaneo e L’uomo senza qualità è una pietra miliare nella letteratura europea del Novecento. Questo capolavoro indiscusso della civiltà letteraria di lingua tedesca si propone come un efficace ritratto delle contraddizioni vissute dall’uomo nella modernità, lacerato tra il “mondo di ieri” e i nuovi tempi che avanzano. Il laboratorio di tali sconvolgimenti è per Musil la sua amata-odiata patria: l’Austria d’inizio secolo (la “Kakania”) in cui la monarchia austro-ungarica conosceva l’inizio della fine, esempio significativo di possibilità insite nella storia di tutti i tempi. La caustica penna di Musil analizza con accorata nostalgia e pungente ironia la società asburgica, facendone affiorare il volto nascosto. In alcuni casi però il sarcasmo cede il passo a una dimensione ben più tragica, prefigurando la barbarie del nazismo. La scrittura oscilla tra la visione estatica e gli enunciati delle scienze naturali e subisce una radicale mutazione, superando l’antinomia tra narrazione e descrizione, per approdare alla formula del “romanzo-saggio”: il romanzo si dissolve, o meglio muore, per poi resuscitare dalle sue ceneri nella saggistica. L’opera, rimasta incompiuta, apparve nel 1930 a Berlino, in un’edizione che comprendeva solo il primo libro, mentre gli altri trentotto capitoli del secondo volume furono pubblicati nel 1933; gli abbozzi e i frammenti dell’ultima parte vennero pubblicati postumi dalla moglie. Questo volume propone, in una nuova e aggiornata versione, l’edizione originale dell’Uomo senza qualità curata da Musil stesso.


TITOLO: Fontamara
AUTORE: Ignazio Silone
EDITORE: Newton Compton
PAGINE: 224 pg
PREZZO: 5,90 euro

TRAMA

Fontamara, il primo romanzo che Silone scrisse dopo l’uscita dal Partito Comunista Italiano, fu pubblicato a Zurigo nel 1933. Ambientato in un paesino abruzzese, Fontamara appunto, racconta l’eterno conflitto tra “cafoni” e “cittadini”, reso ancora più drammatico dall’avvento del fascismo. I contadini e i braccianti, rassegnati ormai e quasi assuefatti a subire senza reagire catastrofi e soprusi di ogni genere, abbrutiti dalla miseria e dalla lotta per la sopravvivenza, trovano la forza di ribellarsi quando si rendono conto dell’ultima, ennesima truffa ordita sulla loro pelle, che, per una coincidenza non casuale, corrisponde temporalmente all’entrata in scena del regime fascista. Figura centrale del romanzo è Berardo Viola, che rappresenta l’esigenza di riscattare una vita di silenzio e passività, esigenza che diverrà essenziale e imprescindibile anche per gli altri “cafoni” fontamaresi.



TITOLO: Il mondo di ieri
AUTORE: Stefan Zweig
EDITORE: Newton Compton
PAGINE: 352 pg
PREZZO: 5,90 euro

TRAMA

Scritto negli anni dell’esilio e pubblicato postumo nel 1942 a Stoccolma dalla casa editrice Bermann-Fischer, Il mondo di ieri è l’opera più nota di Stefan Zweig, un’intensa e struggente rievocazione di quella Felix Austria di cui lo scrittore interpretò con sagacia i turbamenti. Dalla Vienna dei fasti imperiali, culla di uno straordinario fermento culturale, Zweig tratteggia il lento declino di un mondo che, con lo scoppio della Grande Guerra, cederà il passo a una nuova Europa: una terra mutilata, stravolta dall’odio e affamata dall’inflazione, le cui cicatrici indelebili costituiranno l’humus fertile su cui attecchirà la fatale parabola del nazismo. Il mondo di ieri è il testamento spirituale che Zweig consegna alle generazioni a venire, un’analisi lucida e appassionata della tragica eredità in cui affonderanno le radici del «mondo di domani»: il nostro. A quest’opera è ispirato il film Grand Budapest Hotel del regista Wes Anderson.

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