giovedì 14 maggio 2015

Recensione: The Program - Suzanne Young

Buongiorno lettori, torno con una nuova recensione. Il libro di cui vi parlerò oggi mi ha occupato parecchi giorni ma che mi ha lasciato davvero senza parole.

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: The Program (#1)
AUTORE: Suzanne Young
EDITORE: Dea
PAGINE: 448 pg
PREZZO: 14,90 euro








TRAMA


Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l'epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi... Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L'unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. È stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.


AUTORE

Suzanne young vive in Arizona e insegna inglese nelle scuole superiori. Quando non è impegnata a scrivere romanzi, colleziona ricordi da cui trarre ispirazione per le sue storie. The Program è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.









RECENSIONE

Il suicidio diventa una malattia, un virus che si diffonde tra giovani ragazzi. La società ha ideato "Il Programma", una terapia in grado di salvare i ragazzi con tendenze alla depressione o che manifestano i primi segnali di instabilità emotiva.
Il programma elimina i ricordi, visti come la causa del malumore, portando alla luce una falsa serenità. I "Rientranti", coloro che hanno terminato con successo la terapia, seguiranno le lezioni separatamente e lentamente inseriti nella loro nuova vita.
L'idea di questo libro mi ha portato a riflettere molto su ciò che l'autrice vuol farci capire tramite la storia.
Quanto migliore potrebbe essere la nostra vita se al primo segno di tristezza ci rimuovessero tutti i ricordi? E' giusto eliminare il dolore? Oppure, in questo caso, è la paura del programma a spingere i ragazzi al suicidio?
Il fatto di non aver la libertà di piangere, di sentirsi malinconici o di soffrire per una perdita porta a "trattenere" le emozioni. Ed è davvero giusto?
Quante volte, però, lo facciamo anche nella vita reale. Indossiamo una maschera per paura di essere giudicati senza sentirci liberi di manifestare anche quei sentimenti più personali.
Forse, siamo anche noi stessi in un "Programma"?
La storia è sicuramente originale e in un certo senso inquietante.
Il colpo di scena finale vi lascerà sulla pelle la voglia di sapere la verità perché dalla metà in poi tutto vi risulterà ingannevole.
La lettura è veloce, anche se in certi punti ci sono delle parti un po' lente ma questo non distoglie la vostra attenzione. Le tematiche affrontate toccheranno la famiglia, le amicizie e l'amore. I genitori hanno un ruolo importante ma non fondamentale, in questo contesto simboleggiano una protezione soffocante che li porterà a diventare una figura negativa.
L'amore, invece, sembrerà non conoscere confini e questo darà voce a ciò che il cuore, nonostante tutto, ci fa capire e sentire.
I personaggi sono semplici e forse l'unico che ho trovato più contorto e fuori dal comune è stato Realm, che sarà colui che cambierà le carte e renderà la narrazione ancora più interessante.
Nel complesso questo libro mi ha colpito molto e anche leggermente scossa. Spero di poter leggere presto li seguito e capire come la storia evolverà.

PUNTEGGIO


1 commento:

  1. Ciao, ho appena finito di leggere The Program e condivido molte delle tue osservazioni e in generale devo dire che mi è piaciuto nonostante in prima persona e al presente non sia proprio il mio stile di scrittura preferito...
    L'ho trovato molto struggente in certi punti, ma soprattutto pieno di contrasti specialmente tra la prima e la terza parte.
    Se ti va di dare un'occhiata a ciò che penso su questo libro fai una visitina al nostro piccolo blog: Raggywords - Recensione The Program di Suzanne Young
    Scusa per l'eventuale spam indesiderato...
    Rainy

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