mercoledì 19 novembre 2014

Recensione: Milano non ha memoria - Gino Marchitelli

Eccomi con una nuova recensione firmata Frilli Editore. Ringrazio la casa editrice per avermi dato la possibilità di scoprire i loro fantastici autori e di cimentarmi nella lettura di romanzi noir.
Oggi vi voglio parlare di Gino Marchitelli e del suo ultimo libro "Milano non ha memoria".

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Milano non ha memoria. Il commissario Lorenzi indaga a Lambrate
AUTORE: Gino Marchitelli
EDITORE: Fratelli Frilli Editore
PAGINE: 224 pg
PREZZO: 10,90 euro
ISBN: 9788875639969







TRAMA 

Nell’oscurità sonnolenta di un noto quartiere popolare milanese uno strano delitto svelerà inquietanti intrecci e collusioni politico-giudiziarie inimmaginabili…
Una notte umida e piovosa. Il cadavere di un uomo abbandonato sul selciato. Nelle vicinanze del commissariato di Lambrate si consuma l’ennesimo assassinio metropolitano di un extracomunitario. Una fitta serie di depistaggi, intrighi e omissis viene messa in atto per deviare le indagini del commissario Lorenzi da una verità sconvolgente. Chi sono Gladio, Alfa e Vittoria? Che ruolo svolge il club privato Audace sul Naviglio Grande? Che segreto nasconde il camper abbandonato a pochi passi dalla sede del commissariato? Quali particolari conosce Tina, la vecchia staffetta partigiana, che vive una terribile tragedia personale? Mentre Layla, giovane moglie del migrante ucciso, combatte per difendere l’onore della sua famiglia, Cristina Petruzzi, giornalista di Radio Popolare, e la free-lance Marta Jovine conducono un'inchiesta parallela. Sarà però il commissario Lorenzi, tormentato dalla storia d’amore con la reporter della famosa emittente, in un finale tragico e ricco di colpi di scena, a svelarci come nel nostro paese libertà e democrazia siano a rischio oggi più che mai.


AUTORE

Luigi Pietro Romano Marchitelli, detto “Gino”, ha lavorato per molti anni sulle piattaforme petrolifere della Saipem, per la ricerca del petrolio in mare, come tecnico elettronico. È attivo nel campo delle energie rinnovabili e nell'impiantistica elettrica ed elettronica. Militante nella CGIL e in Democrazia Proletaria ha partecipato alle dure lotte dei lavoratori delle piattaforme petrolifere in mare. Attualmente fa parte del direttivo A.N.P.I. di San Giuliano Milanese e dell’Osservatorio Contro le Mafie nel Sud Milano. È cantautore ed è stato finalista al concorso Camaleonte 2013 – Salone del Libro di Torino, con un brano dedicato agli operai caduti alla ThyssenKrupp. È autore del noir d’esordio Morte nel Trullo (giugno 2012), di Qvimera (25 aprile 2013) e del noir Il Pittore (dicembre 2013), diploma d’onore all’opera inedita 2013 Premio Internazionale IL MOLINELLO e menzione speciale alla PROVINCIA in GIALLO 2014. Nel giugno 2014 ha pubblicato il DVD Siamo i ribelli della montagna, video intervista ai partigiani protagonisti della liberazione della Val D’Ossola nel 1944. Del luglio 2014, è il libro di testimonianze sulle stragi di Stato Una storia di tutti in memoria delle vittime delle stragi.


RECENSIONE

Quest'autore conosce le parole. Quest'autore sa riportare nel suo modo di scrivere delle immagini nitide, belle. Immagini in cui ti ci ritrovi all'interno. Quello che Gino Marchitelli racconta in questa storia porta con sé una tematica ancora molto presente ma la porta a noi in un modo diverso. 
Un uomo di colore viene ucciso. Si parla di razzismo, di cattiveria vera e reale. Un extracomunitario onesto, con una famiglia, una panetteria e un sogno realizzato. Eppure qualcuno ha deciso che questo uomo merita di morire. Quel qualcuno che al neonazismo ci crede con il cuore e l'anima e scopriremo come si nasconde alla perfezione, organizzato fino al minimo dettaglio. Questo caso verrà seguito dal commissario Lorenzi, un uomo tormentato dalla sua storia d'amore con Cristina, giornalista di Radio Popolare. 
Conosceremo tutti i personaggi di questa storia, dagli assassini, al testimone, alla sede del commissariato fino alla famiglia di Kaled, la vittima. 
Questo libro mi ha dato l'impressione di crescere pagina per pagina grazie ad una sequenza di immagini, introducendo ogni aspetto, evento, personaggio. I fatti sono in armonia tra loro, ed è proprio grazie a questo che potremmo conoscere la storia sotto ogni punto di vista.
Mi sono letteralmente affezionata alla famiglia di Kaled e il significato della loro perdita mi ha davvero commossa. 
Gino Marchitelli riesce a parlarci dell'amore universale, unico e speciale nonostante una tematica crudele. I suoi personaggi diventano uomini e donne in carne e ossa, non più vestiti di un ruolo in funzione della storia. La vita di ognuno di loro verrà affrontata nei suoi alti e bassi, negli aspetti nascosti, nei desideri e a ciò che sfugge o ci sorprende. 
I colpi di scena non mancheranno e gli assassini avranno modo di dare voce alla propria mentalità ristretta ed estremista rendendoci consapevoli di come il loro modo di agire sia ancora oggi totalmente inumano. 
Questa lettura si è rivelata fin dall'inizio coinvolgete. I capitoli non sono troppo lunghi e questo aiuta la lettura rendendola molto scorrevole. La fluidità della storia non tralascia nulla e non risulta banale in nessun modo anzi il riuscire a percepire ognuno di loro come "persona fisica" diventa un'elemento importante e fondamentale. Ci ritroveremo trattenuti non solo per voler scoprire la soluzione del caso ma anche per vedere come si risolveranno le situazioni personali dei personaggi presenti. 
Non fatevi ingannare dall'etichetta "romanzo noir" perché quest'autore riesce davvero ad emergere con un stile che porta con sé tante emozioni e una bravura che traspare in ogni singola pagina.

PUNTEGGIO


Cinque stelline ma personalmente sarebbero anche di più!

Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel blog