martedì 29 aprile 2014

Recensione: Un giorno, forse - Lauren Graham

Eccoci qui con una nuova recensione. Questa volta parlerò di Lauren Graham, la bellissima attrice della mia serie televisiva preferita: Una mamma per amica. E' una storia nuova e diversa dal mio genere abitudinario, però non potevo certo negarmi di leggere un libro scritto dalla Lorelai Gilmore che tutti conosciamo.

SCHEDA DEL LIBRO



TITOLO: Un giorno, forse
AUTORE: Lauren Graham
EDITORE: Sperling & Kupfer
USCITA: 2014
PREZZO: 17,90 EURO






TRAMA

Quante volte Franny Banks, passeggiando sulla Fifth Avenue con gli anfibi e l'uniforme da cameriera, si è detta: un giorno, forse, camminerò su questa strada con i tacchi alti e una borsa firmata. Quando è arrivata a New York, aspirante attrice e aspirante molte altre cose, Franny aveva un piano: sfondare nel cinema entro tre anni. Ora ne sono passati due e mezzo e le cose non stanno andando come aveva sperato. Finché un giorno, durante una produzione della sua scuola di recitazione, cade rovinosamente sul palco... Sembra la fine della sua carriera mai iniziata, e invece sarà il punto di svolta. Tra esilaranti avventure sul set, coinquilini bizzarri, provini assurdi e un amore inatteso, Franny scoprirà che la vita non è un film. E, tutto sommato, meno male!

AUTORE


Lauren Graham è l'amatissima protagonista del telefilm Una mamma per amica. Questo è il suo romanzo d'esordio: bestseller negli Stati Uniti, ha conquistato la classifica del New York Times e diventerà una serie tv. 



http://lauren-online.net/







RECENSIONE

Franny Banks è la spumeggiante protagonista di Un giorno, forse. Una ragazza di spirito che ci condurrà attraverso la famosa gavetta che ognuno deve affrontare per inseguire il proprio sogno.
Franny vuol diventare un'attrice e per inseguire la sua meta si trasferisce a New York in un'appartamento con due coinquilini: Jane, la sua migliore amica e Dan, un ragazzo impegnato nella scrittura di una sceneggiatura.
Franny è spiritosa e ironizza su se stessa e sulla sua vita con un pizzico di melo-drammaticità e allo stesso tempo con la voglia di provare e credere nel suo obiettivo. 
Nel libro scopriremo delle pagine illustrate che ripropongono la sua agenda. Pagine in cui vorrebbe annotare appuntamenti per provini o impegni di lavoro e invece, si ritrova a riempire con disegni o liste della spesa.
Intanto a New York, segue la scuola di recitazione di Stavros e cerca di racimolare qualche soldo come cameriera.
Purtroppo il fattore economico si farà sentire ad ogni mese e il lavoro come cameriera non basterà più.
Dall'altra parte con Stavros avrà la possibilità di recitare in un teatro, insieme ai suoi compagni di lezione e poter mettere in pratica il suo talento sperando di essere vista da qualche agenzia.
Nonostante un piccolo incidente durante il monologo, due agenzie la vogliono incontrare.
Franny, si ritroverà a scegliere e ad essere finalmente seguita da un'agente. Purtroppo le sue aspettative cedono quando si rende conto che a parte qualche provino per piccole parti, la sua agenda continua a rimanere vuota.
I dubbi non mancheranno a presentarsi alla sua porta accompagnati da un'improvviso amore.
Il mondo di questa simpatica protagonista e il modo in cui viene descritta la storia ci apre la finestra verso una verità dolente. Raggiungere i propri sogni non è così facile e spesso è importante accontentarsi anche di quel poco a cui riusciamo ad arrivare. 
Franny ci insegna a non mollare, a credere in noi e a quel sogno anche se lo sconforto martella nella testa.
E' una storia che riesce a dare la giusta dose di coraggio senza illusioni.
Personalmente ho recepito l'importanza della costanza e di come l'apparenza può ingannare soprattutto nel mondo artistico.
Un giorno, forse è una lettura leggera ma per chi, come me, ha un sogno "quasi impossibile", riesce a darti quella consolazione e a spronarti a non arrenderti.
Grazie Lauren.


PUNTEGGIO




ESTRATTO PREFERITO

"Spero sia Jane, che è tornata a casa tardi e non vede l'ora di raccontarmi com'è Russell Blakely e cosa si prova a osservare una star del cinema sul set. E' curioso quanto sia vicina a quel mondo, e allo stesso tempo lontana, lavorando fino a tarda sera per settantacinque dollari al giorno. O magari è Dan, seduto al tavolo del salotto, che sogna di vedere la sua sceneggiatura vincere un festival di fantascienza.
Ci diamo tutti da fare come matti, ma siamo così distanti dalla meta. E' come spiare da una finestra una festa a cui non siamo ammessi, una festa alla quale non sapremmo indossare l'abito giusto o come parlare, nemmeno se qualcuno ci avesse invitato."

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